INTRODUZIONE   ALLA   DOMOTICA

Io amo la scienza, in tutte le sue forme ed espressioni. Da sempre ho manifestato curiosità verso la tecnica e ne ho fatto uno strumento di vita. Negli anni, ho toccato varie branche della scienza ed affrontato differenti problematiche tecniche, sia nella vita quotidiana che in quella lavorativa.

Inizio qui un percorso narrativo per condividere parte delle esperienze maturate che, quotidianamente, mi consentono di affrontare nuove sfide nel campo della DOMOTICA e più in generale dell’Automazione e quanto ad essa collegato.

Scriverò, dunque, di Automazione/Domotica, Tecnologie, Dispositivi ed Esperienze con cadenza quindicinalesu questo blog per stimolare l’interesse su questi argomenti e cercare nuovi spunti negli scambi che riuscirò ad ottenere  con i feedback che riceverò.

 

La mia idea è quella di raccontare, anche di cose complesse, cercando di rendere semplice e spero appassionate la lettura. Scrivendo di tecnologia però, per formazione, non posso fare a meno di ricercare un minimo di rigore (sono convinto che, alla lunga, compiaccia i temerari e agevoli gli occasionali). E’ per questo che preferisco iniziare partendo dalla definizione di alcuni concetti che ritorneranno in futuro e descrivendo in modo generale il panorama entro cui mi muoverò.

 

Data una entità, si può definire come suo ambiente un intorno di spazio, di qualsiasi tipo, cui essa appartiene. L’ energia ha un ruolo fondamentale nei processi di interazione tra l’entità ed il proprio ambiente e l’energetica, come branca dell’Ingegneria, permette di  studiare l’energia, le sue fonti e le sue trasformazioni.

 

L’uomo da sempre interagisce con il  proprio ambiente controllando, quando possibile, i processi di trasformazione dell’energia (rinnovabile o non) affinché questa possa essere resa fruibile nelle forme e nei modi di cui necessita per sostenere le proprie attività (da quelle  biologiche a quelle industriali).

Analizzando l’evoluzione delle tecnologie appare chiaro che , dal punto di vista energetico, la maggiore  domanda è avvenuta fino ad oggi nel settore industriale. E’ scontato, quindi, come proprio in questo settore sia emersa  l’esigenza di controllare e veicolare opportunamente la fruizione di energia.

Tematiche come il risparmio energetico e l’efficienza energetica hanno dunque trovato i primi campi di applicazione lì dove i volumi economici, mossi dal consumo di energia per la produzione, rendevano, non solo importante ma in alcuni casi vitale, la riduzione della spesa energetica.

Il controllo automatico (automazione), alla base della produzione serializzata, è venuto incontro a questa esigenza permettendo, nell’ambito di sistemi complessi, una più facile gestione dei flussi di energia.

Negli ultimi 20 anni, la crescente complessità dei sistemi energivori domestici ha replicato l’esigenza di controllo anche in ambito civile. Di qui la nascita della DOMOTICA o Building Automation.

Se pensiamo alle apparecchiature presenti in un comune edificio (abitazioni, uffici…), alla loro quantità, a cosa può esserci a monte, si comprende il livello di complessità che i sistemi di oggi hanno raggiunto. Ci si rende conto, dunque, che controllare alla “vecchia maniera” (spegnere la luce uscendo da una stanza) è sicuramente “faticoso” e può risultare in alcuni casi anche molto complicato.

La Domotica risolve anche questa complessità sollevandoci principalmente da numerose azioni manuali e ripetitive.

Lasciare che un sistema di complessità superiore, ma di sempre maggiore semplicità gestionale, si occupi autonomamente di supervisionare alle funzioni degli ambienti frequentati, apre a scenari fino a poco fa impensabili.

 

Regolare il clima di un edificio diviene quindi una operazione multisistema che passa dall’erogazione termica dei sistemi di condizionamento alla regolazione dei flussi termici naturali da e verso l’esterno; dalla ventilazione controllata/programmata per i ricambi d’aria alla suddivisione multi zona in funzione delle diverse destinazioni d’uso. 

Gestire in modo prioritario i carichi privilegiati diviene una esigenza primaria, nell’ottica della gestione degli apparati senza aumento delle potenze in richiesta, al fine di contenere i costi di mantenimento.

Gestire gli accessi elettronicamente semplifica da un lato l’atto dell’ingresso/uscita in un locale sollevandoci dall’utilizzo di chiavi tradizionali, dall’altro la raccolta di informazioni e la possibilità di gestire tali operazioni da remoto.

Il controllo della qualità dell’aria con la rilevazione del monossido/biossido di carbonio, del gas metano etc.. diventano operazioni fruibili quotidianamente negli ambienti che frequentiamo.

Questi sono solo alcuni esempi dei possibili scenari che il mondo dalla Domotica ci apre in questo nostro presente.

MaP