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 - Intervista all'azienda Vemar sas

Intervista all'azienda Vemar sas

Abbiamo intervistato Vemar sas, azienda specializzata nella vendita, noleggio ed assistentenza di multifunzioni bianco e nero e colori ,System Integrator, Cyber Security, Home Automation, Networking e Cloud Assistance.

Presentazione

Da quanto esiste la vostra azienda e com’è nata la vostra passione per la tecnologia?



Nel 1984 Vemar iniziò ad operare nel campo della vendita, della fornitura, l’installazione after-sales e l’assistenza dei fotocopiatori MITA unitamente alla fornitura di attrezzature e arredi per uffici. L’azienda ha in seguito ampliato il suo business con l’introduzione a catalogo di nuovi prodotti hardware e software per sistemi ICT divenendo in questo campo un punto di riferimento non solo locale. Da questo si capisce che Vemar sin da principio ha avuto una stretta connessione con la tecnologia ed i suoi sviluppi. A partire dal fondatore, l’attenzione per l’innovazione è sempre stata il motore trainante delle attività aziendali che ha spinto il management e i dipendenti a frequenti aggiornamenti per poter rimanere al passo coi tempi e soddisfare le crescenti esigenze dei propri clienti. Così, passando attraverso la certificazione ISO, il riconoscimento come Ente di Formazione Accreditato, la certificazione per l’installazione di sistemi elettrici secondo il DM 37/2008, il riconoscimento di concessionario autorizzato Konica Minolta per la Basilicata, oggi Vemar conferma la sua passione per la tecnologia con i propri progetti di ricerca e sviluppo nel settore ICT, ad esempio gli aggiornamenti di MARGAY (sistema di networking che dal 2011 opera presso molti nostri clienti pubblici e privati), partecipando a progetti in cooperazione con università ed altre aziende. Il riconoscimento del proprio operato è arrivato tanto dai successi commerciali e dai risconti con i clienti finali quanto dalle istituzioni come dalla Commissione Europea per gli SME Instruments che, nel caso di DELIS (nostro attuale progetto di punta), ci ha insigniti col Seal of Excellence. Sempre attenti alle necessità dei clienti attualmente stiamo proponendo un piano informativo/formativo sulla Cybersecurity e la necessità di organizzarsi contro le frodi informatiche.

Home Automation

È possibile rendere smart e domotica una vecchia abitazione?


Si. Contrariamente a quanto si possa pensare, fare un restayling ad una vecchia abitazione per “trasportala” al tempo dell’ IOT è non solo fattibile ma in alcuni casi anche conveniente. Le tecnologie di oggi consentono di seguire strade differenti per operare in tal senso: cosa fondamentale è che ciascuna di queste non esclude le altre e, dunque, queste strade possono perfettamente essere percorse in successione o in parallelo a seconda delle esigenze funzionali ed economiche del caso. In buona sostanza, se una volta la scelta di un marchio o di una modalità progettuale e realizzativa era vincolante, oggi, a fronte di una aumentata complessità progettuale, ci si trova dinanzi ad un panorama di integrazione molto più vasto che offre innumerevoli soluzioni prima irraggiungibili. Questo confluisce in una nuova necessità per i tecnici che non possono più restare operativi solo nel proprio ambito di azione ma devono spaziare su più discipline differenti. Così il tecnico al tempo dell’ IOT ha necessariamente bisogno di “non essere semplicemente un elettricista” ma deve avere nozioni di informatica per la programmazione delle logiche, di idraulica, meccanica e non solo per poter gestire tutte le interazioni tra sistemi differenti. La convenienza nel realizzare un impianto domotico è quindi duplice: da un lato entrano in gioco nuove figure professionali che fanno da fari nella crescente complessità dei sistemi e guidano gli utenti prima nell’adozione e poi nell’impiego delle nuove soluzioni tecnologiche; dall’altro, il rinnovato comfort abitativo passa attraverso nuove funzionalità come ad esempio il contenimento e l’ottimizzazione dei consumi energetici e delle risorse che si ripercuote chiaramente in bolletta mostrando risparmi che, a seconda dei casi, permettono un rientro dell’investimento in periodi medio-brevi.


Quali sono le più comuni soluzioni per rendere la propria casa smart?


Esistono numerose soluzioni per domotizzare una abitazione. La prima considerazione da fare per l’ attività da eseguire riguarda il tipo di intervento programmato. Tipicamente ci trova dinanzi a due possibilità: nuove costruzioni e ristrutturazioni. E’ intuitivo pensare che il primo caso sia quello che offra maggiori possibilità operative. Scegliere tra tecnologie cablate, wireless o ibride per realizzare le funzionalità desiderate è soprattutto una questione di budget e scalabilità programmata. Le solide e robuste tecnologie cablate vincolano gli impianti a quanto progettato e predisposto in principio. Le tecnologie wireless consentono invece una versatilità differente permettendo agli impianti di essere scalabili ed ampliabili anche dopo la realizzazione delle opere strutturali. Come spesso anche in questo caso la giusta soluzione sta nel mezzo. I sistemi ibridi infatti, consentono di avere le migliori caratteristiche di entrambi gli approcci limitandone svantaggi ove esistano. Così, alcuni sottosistemi di base possono essere realizzati su struttura cablata mentre altri delegati a tecnologie wireless.

Nel caso di ristrutturazioni il discorso cambia. Laddove la ristrutturazione programmata è di tipo rilevante, pur considerandone i vincoli, ha senso parlare ancora di tecnologie cablate: l’incidenza di una traccia muraria per un cavo supplementare è marginale e quindi il discorso è grossomodo equivalente alle nuove costruzioni. Quando invece si parla di “lifting” allora è impensabile sostenere oneri e costi di interventi invasivi quali demolizioni per il passaggio di cavi e quindi l’unica strada è quella delle tecnologie wireless. Le tecnologie wireless dunque ci soccorrono nei casi in cui non si vuole o non si può (si pensi agli edifici di valore storico) effettuare interventi invasivi. Occorre precisare che ciascuna tecnologia wireless nasce con scopi precisi e pertanto è da applicare in specifici ambiti: così ad esempio wifi si presta allo streaming di contenuti multimediali mentre ZigBee, Lora, Z-Wave alla comunicazione tra oggetti smart.


Che cos’è il sistema Z-Wave e che vantaggi ha?


Z-Wave è una tecnologia per comunicazioni wireless a bassa potenza e breve raggio di azione. Le reti Z-Wave sono composte da due tipi di nodi principali: Master e Slave. Gli slave possono essere del tipo alimentato da rete, da batteria o ibridi. La topologia di una rete Z-Wave è la mesh. Tra le caratteristiche appena citate sembrerebbero quasi esserci dei punti di debolezza: breve raggio di azione lascia pensare a qualcosa di poco funzionale su distanze utili ma la realtà è differente. In una mesh network tutti i nodi coinvolti sono in grado di comunicare tra loro: per realizzare il trasferimento di informazioni adoperano percorsi differenti che possono o meno passare dal master. Questo significa che l’effettivo raggio di azione risulta essere dato non da quello del singolo nodo ma dalla reale copertura della mesh che può estendersi anche per diverse centinaia di metri quadri. Significa anche che l’eventuale perdita di un nodo non sempre compromette le comunicazioni degli altri; che la rete, per alcune funzionalità, può operare in assenza di master; che i sistemi tradizionali continuano a funzionare nel modo tradizionale anche se non sono attive funzioni domotiche. I nodi alimentati da rete sono di fatto dei ripetitori che permettono l’instradamento delle informazioni verso la propria destinazione. A questo punto è più facile capire quale sia l’obiettivo della bassa potenza di trasmissione: ridurre il consumo energetico in generale ma soprattutto a vantaggio dei nodi a batteria progettati per operare a lungo senza cambio batteria. Le informazioni su una rete Z-Wave sono criptate con la stessa tecnica adottata dalle banche per mettere al sicuro le nostre transazioni economiche e indirizzate solo ed esclusivamente ai componenti della stessa rete di appartenenza. Questo consente la coesistenza di più reti negli stessi spazi con una bassissima incidenza di interferenze o disturbi ed una elevatissima sicurezza. Accanto alla tecnologia è nata la Z-Wave Alliance: consorzio di aziende leader a livello mondiale (oltre 600) dedicato alla fornitura di prodotti e applicazioni di controllo domestico a prezzi accessibili, interoperabili e di facile utilizzo (intorno ai 2500). Questo panorama offre una ampia gamma di prodotti utilizzabili ed integrabili nei propri impianti indipendentemente dal produttore e soprattutto dalla versione del protocollo: l’interoperabilità di cui l’alleanza si fa garante rende infatti i dispositivi di un produttore compatibili con quelli di tutti gli altri e i nuovi dispositivi sempre compatibili con i vecchi non mandando mai in obsolescenza questi ultimi. Per tutte queste caratteristiche e per il fatto che i dispositivi hanno dimensioni ridotte e sono facilmente inseribili nelle cassette murarie preesistenti, Z-Wave risulta essere il partner ideale per l’automazione non invasiva come dimostrano numerosi nostri interventi su strutture ricettive e private.


https://www.instapro.it/blog/spi-intervista-ditta-vemar